Disturbi cognitivi nella Sclerosi Multipla

Tra le paure di chi ha diagnosticata la Sclerosi Multipla, sicuramente c’è quello dei disturbi cognitivi.
Proprio per questo l’aism ha realizzato questo video che illustra brevemente (ma chiaramente) il rapporto tra SM e disturbi cognitivi. Io l’ho trovato molto interessante, spero anche voi:

Vi posto questo video perché innanzitutto lo trovo ben fatto ( breve ed efficace) e poi perché so che chi è appena diagnosticato in una malattia del genere sicuramente si pone il problema: “Ma oltre i disturbi motori (che sono i primi ad apparire) avrò conseguenze di altro genere “sul mio cervello” (ovvero disturbi cognitivi)?”

AISM ha cercato di rispondere a questa domanda e dare qualche piccolo suggerimento.

Tuttavia fate attenzione a non confondere sintomi comuni a tutte le persone, con i vostri.  Nel dubbio è sempre meglio rivolgersi ad uno specialista che possa giudicare la vostra situazione (ogni persona è sempre a sè). Inoltre alcuni sintomi sono comuni anche ad altre situazioni.

Non lo scrivo mai, ma naturalmente attendo sempre i vostri commenti, ma soprattutto le vostre esperienze, che possono essere d’aiuto ad altri.

Voglio scrivere che…

Vorrei scrivere

Non voglio scrivere che tutto è possibile, voi lo pensate?

Voglio scrivere che è  impossibile riportare indietro il tempo e tornare ad una situazione iniziale dei fatti. Sarebbe troppo bello! 🙂

Voglio scrivere (e riscriverò) che è possibile trovare un nuovo equilibrio. Il cagnolino del video nell’articolo precedente, il ragazzino che gioca e molti altri non si sono soffermati a osservare il problema, ma hanno cercato, trovato e scoperto un nuovo equilibrio, alternativo, che ha permesso loro una nuova quotidianità.

E voi?

Huge Herr e la sua ballerina

La prima domanda sarà: chi è Huge Herr? E Wikipedia arriva in soccorso!

La seconda domanda è: ed ora che so chi è? Dovrebbe interessarmi? Eh sì! Se avete voglia di rimanere stupiti ed a bocca aperta continuate a leggere…

Huge Herr insieme al suo team ha realizzato una serie di protesi davvero formidabili. La sua squadra non ha soltanto creato  dei supporti per coloro che non hanno le gambe, bensì ha cercato di produrre un arto artificiale da collegare, non tanto alla nervatura del sistema nervoso, ma alla volontà della persona. La risposta dev’essere adeguata ai comandi di chi le indossa, avendo come feedback una sensazione di un arto in carne ed ossa.

Un vero passo avanti per la biotecnologia e per la mentalità con cui si affronta il problema. Lo studio di Hugh Herr non si ferma solo alle protesi, ma anche a esoscheletri da abbinare alla muscolatura naturale delle persone, riducendo sforzi e collaborando nella camminata.

La sensibilità di Huge Herr sul settore, gli ha permesso di analizzare il problema da prospettive diverse e con una dedizione superiore alla media. Dalle parole che dice nel video sembra proprio analizzare la problematica a 360 gradi. Non soltanto da un punto di vista biotecnologico, ma umano.

Naturalmente siamo solo all’inizio di questa nuova frontiera e ci vorranno anni perché questa tecnologia arrivi alla portata di tutti. Tuttavia sapere che esiste, significa già molto!

A seguire il video dove Huge Herr spiega cosa sono riusciti a realizzare e verso quali obiettivi vanno.

Vi consiglio due cose:

  • se non sapete bene l’inglese attivate i sottotitoli (volendo tradotti in italiano) 🙂
  • guardate il video fino alla fine, la ballerina è incredibile!

Vi rimando anche a questo articolo che affronta lo stesso argomento: technologyreview.

La protesi di Iron Man per i bambini

Le protesi possono essere un duro impatto per la mente di un uomo, figuriamoci per un bambino. Ecco perché Pat Starace ha realizzato una protesi identica a quelle del famoso supereroe Iron Man, con tanto di led luminoso e con un intento: fornire ad un bambino qualcosa che fosse oltre una semplice protesi. Per fare ciò si è posto tre obiettivi:

  1.  Look fantastico
  2. Funzionalità fantastica
  3. Stringhe ben nascoste in maniera da non rovinare la magia.

Ed ecco il risultato:

IronMan3DPrintedKidsHand_01r1

Oltre a questa immagine esiste anche un video che illustra i dettagli di questa invenzione fighissima (a mio parere):

Fonte www.patstarace.com

 

 

 

Come ricomincia a correre un cagnolino

La natura non fa molte differenze e così come agli umani, anche agli animali a volte capitano problematiche simile alle nostre.

Grazie alle nuove stampanti 3D ed all’intelletto umano, questo bellissimo cane ha potuto nuovamente correre. Si è adattato davvero bene a queste sue nuove protesi.

Bisogna dire che forse il video è un po’ a scopo pubblicitario e che il cane è davvero buffo da vedere, ma il risultato finale è uno spettacolo per l’animo!

 

Un saluto a Franco Bomprezzi

Mi è arrivato un interessante, ma triste comunicato stampa che riporto a seguire:

“Franco è stato un esempio, un modello, un punto di riferimento per
moltissimi. Odierebbe sentirselo dire, ma è stato il testimonial di
un modo pulito, ottimista, coinvolgente di intendere i diritti umani.
Ha dato moltissimo a FISH in termini di supporto, suggerimenti,
critiche, aiutandoci a crescere e a migliorare. La sua scomparsa è
una gravissima perdita umana, politica e culturale.”
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